Negli ultimi anni, ogni stato nel mondo ha attuato politiche diverse: per la legalizzazione totale o parziale della canapa oppure perseguendo penalmente la sua coltivazione, possesso e vendita.

Nel 2013, l'Uruguay ha emesso una legge che permette il possesso, consumo, coltivazione e vendita di canapa, sotto Monopolio di Stato diventando così il primo paese al mondo a legalizzare totalmente questa pianta.

In Olanda è permessa la vendita ed il consumo di Cannabis nei coffee shop autorizzati in quantitativi non superiori a 5 g a persona. Il governo di questo Paese, infatti, ha considerato che fosse meglio permettere un consumo di quantitativi bassi in luoghi controllati piuttosto che avere un consumo illegale. Grazie a questa politica, l'Olanda risulta essere uno dei Paesi Europei con consumi più bassi di droghe, minori casi di decessi per overdose e maggior numero di disintossicazioni.

In Spagna è legale coltivare o fumare cannabis nelle proprie case, ma non è legale portarla in luoghi pubblici. Negli Stati Uniti la cannabis è legale solo in alcuni paesi ad esempio California e Colorado. Alcuni paesi come Portogallo e Svizzera hanno deciso di proibire la coltivazione, produzione e vendita ma non il possesso e il consumo di piccole quantità ad uso personale.

In Italia una recente legge del 2016 ha consentito la produzione di varietà certificate di canapa e la produzione di prodotti ad uso alimentare ed infiorescenze purché il contenuto di THC sia inferiore allo 0,2%. Le infiorescenze possono essere vendute solo a scopo tecnico o collezionistico. Si tratta di varietà con effetti benefici provati e nessun effetto collaterale, che favoriscono il rilassamento e il benessere psico-fisico. La coltivazione di Cannabis con contenuti di THC superiori a questa soglia è consentita solo alle Forze dell'Ordine per fini Medici.